Anche OLOKUN contro l’abbandono dei cani

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Anche il popolo della pesca in apnea aderisce in coro all’appello dello stallone italiano…in coro gridiamo ajaajajaiiiiiii!!!

Seconda Selettiva Foce Verde

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Ottavio Pisicchio conquista il trofeo Renato Savioli di Latina. La gara, valida anche come selettiva, ha preso inizio nonostante le polemiche legate alle condizioni marine che la notte di domenica 13, giorno della competizione, hanno visto svilupparsi una discreta mareggiata che scontentava i quasi 30 atleti accorsi per darsi battaglia. Il campo gara si estendeva lungo parte del  versante di costa pontino: dal Castello di Torre Astura sino al porticciolo di Foce Verde. Uno specchio d’acqua ai tanti conosciuto proprio per le perenni condizioni di visibilità al limite del pescabile.

Alle 7:30 già molti gommoni erano in acqua e tanti altri in fase di alaggio. La società organizzatrice, il Circolo Subacqueo Astrea Latina, coordinava le procedure di iscrizione mentre nell’aria circolavano le voci sulla possibilità di spostare nuovamente la data della gara. Il presidente Vincenzo Ferrante, con un perentorio: “la gara si farà”, metteva a tacere le indiscrezioni, rassicurando i più accaniti e tranquillizzando i più incerti.  Tra gli atleti rumoreggianti si distinguevano voci che annunciavano una gara dove una preda avrebbe fatto la differenza e comunque una giornata avara di pesce. A conclusione delle iscrizioni gli atleti ufficialmente iscritti erano 29 e la gara avrebbe preso inizio verso le ore 9 circa.

Alle 8:45 appuntamento agli scivoli per l’adunata e la partenza verso il centro del campo gara. I 6 gommoni puntavano verso nord raggiungendo lo spot dopo 5 minuti di navigazione. Briefing veloce del direttore di gara Maurizio, e tutti in acqua per l’inizio di quella che sembrava una gara poverissima di pesce ma che stava per regalare un bella giornata di mare a tutti i ragazzi.

Durante le ore di pesca, non vi è stata una tattica precisa che ha fatto emergere errori nella lettura della competizione da parte degli altri. L’obiettivo del giorno era di trovare prede valide in un mare con visibilità spesso inferiore al metro.

Suonate le trombe molti puntavano a terra; chi aveva punti si giocava la carta sicurezza, mentre Deiana pescando all’aspetto iniziava un lungo percorso in largo per quasi la totalità del campo gara. Tattica che gli regalerà un 2° posto in fase di pesatura con 4 bellissimi tordi verdi. Nelle prime due ore di gara i carnieri facevano registrare 1/ 2 prede al massimo ad atleta, contribuendo a mantenere alto il livello di concentrazione. Sul campo gara a nord, tuttavia, con piacevole sorpresa dove Ottavio Pisicchio, simpaticissimo atleta dell’Apnea Team Roma, costruiva tana dopo tana un carniere misto che gli permetterà di conquistare con un distacco di quasi 30 punti % la vittoria del trofeo. L’atleta portuale, dopo aver individuato una zona “ricca” di pesce, con costanza e attenzione ha portato in cavetto 9 prede valide tra cui spiccava un bel sarago di circa 800 gr. Altri atleti giravano nel raggio di 300 metri dai gommoni ancorati al centro del campo gara. Altri come Colangeli, Scarlelleti e Alucci puntavano più verso il largo e razzolando tra le zone di grotto e posidonia che di tanto individuavano. Più il termine della gara si avvicinava, più l’acqua continuava a sporcare e diventare fredda causa il vicino fiume che iniziava a rigettare in mare le sue correnti. La situazione generale era mediamente caratterizzata da due pesci di media esclusi i carnieri vincenti. Alle ore 13:20 tutti gli atleti si sono ritrovati al punto iniziale per salpare nuovamente verso la via del rientro, tra cui un Roberto La Mantia salito a bordo con una murena ancora attaccata che ha generato “panico”e risate sull’imbarcazione.

La calda e soleggiante giornata novembrina, regalava tuttavia ai ragazzi una piacevole aria per effettuare le scomode operazioni di vestizione. Arrivati in porto una voce dal coro si è staccata e con un perenne: “butta la pasta….”, ha creato aspettative pienamente ricompensate a tutti i pescatori. I gazebo adibiti a pesatura/premiazione, per l’occasione posti sullo spiazzale antistante il porto, offrivano una piacevole sorpresa: un piatto di pasta caldo, acqua, integratori e soprattutto un’atmosfera amichevole.

La scelta, che poi scelta non è stata tra bis e tris, era tra una pasta e fagioli e rigatoni col ragù! Il tutto accompagnato da un vinello bianco e mandarini per dessert. Un grazie speciale va a tutta l’equipe dell’Astrea, che come detto, non ha fatto mancare niente agli atleti, primo fra tutti un bel sorriso.

Eccoci quindi arrivati alle procedure tanto attese della pesatura. I carnieri che si sono susseguiti sul banco della bilancia hanno fatto spiccare, come già detto, Pisicchio. A seguire Deiana e terzo un Caroselli con un bel carniere tra cui una bella corvina di 800gr. Nel complesso comunque pochi saraghi e capponi, molti tordi e qualche corvina tra cui un bellissimo esemplare di 1,5 kg, catturata da Alucci giunto 5° nella classifica finale (C. S. Astrea Latina).

Nota positiva di questa giornata è sicuramente lo spirito che il circolo organizzatore ha saputo creare intorno ai ragazzi. Il sempre allegro presidente Ferrante, non ancora Dio Nettuno, ha saputo gestire e offrire ai partecipanti una buona organizzazione e soprattutto un piatto di pasta caldo dopo 4 ore di acqua fredda…cosa non da poco in uno sport dove, una volta tirate le somme, e spesso anche prima, tutti scappano senza aspettare né tantomeno rendere gloria al vincitore di turno.

CLASSIFICA FINALE

I° Memorial Paolo Collina. Olokun: “il cefalo che avvince”

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Il trofeo opera dello scultore Lino Faraoni

E bene si ragazzi, anche la Olokun può finalmente alzarsi in piedi e gridare: “Primiiiiiiii”!!! Palcoscenico di questa prima vittoria, da parte del crescente circolo laziale è il I° Memorial Paolo Collina, che si è svolto domenica 30 ottobre nelle acque antistanti il litorale di Capo Circeo. Società organizzatrice: gli amici dell’Astrea Sub di Latina. Forse a svegliare gli animi del Dio Olokun è stato proprio il fastidioso vento di scirocco che con tutta probabilità la maga Circe ha voluto regalare ai ragazzi di Ostia, abituati ad acqua sporca e mare mosso.

Il trofeo che ha visto troneggiare la compagine lidense era un memorial organizzato in ricordo di un pescatore come noi, la cui vita ha preso una strada diversa, una via che nessuno mai si aspetterebbe di intraprendere ad un’età così giovane. Per l’occasione si sono dati appuntamento 13 squadre laziali tra cui il team dell’Arco Muto sub Anzio capitanato dal simpaticissimo Volpicelli, la squadra organizzatrice dell’Astrea con il suo presidente Ferrante e molti altri ragazzi accorsi per passare una giornata di pesca e divertimento.

Le tranquille fasi di alaggio...

All’appuntamento fissato dagli organizzatori il Team Olokun, per l’occasione formato dal presidente Giovanni Vitolo, da Massimiliano e dal giovane Luca, si è presentato in un imbarazzante ritardo. Quando ormai le trombe suonavano l’inizio della gara i trio salpava il gommone e partiva alla volta di quella che si sarebbe dimostrata una giornata da leoni…marini. Il campo gara si presentava abbastanza incerto a causa delle precarie condizioni meteo-marine. Un imponente vento di scirocco aveva creato un fastidioso moto ondoso che sbatteva contro il promontorio generando risacca e di conseguenza alterando la visibilità. Gli equipaggi locali alla partenza puntavano verso il largo alla ricerca di condizioni migliori. Forti anche della buona conoscenza del posto le imbarcazioni si dirigevano verso secche ai più sconosciute. Il nostro team alle prese con la vestizione, optava, anche su consiglio del lupo di mare Giovanni, per una pesca nel bassofondo alla ricerca di qualche preda amante di tali condizioni: spigole e cefali su tutti.

Ed è proprio di cefali che infatti dobbiamo parlare! Il gommone puntava alla volta di Torre Paola, nota zona di pesca conosciuta da molti come ”il triangolo dei Pesci Serra”. Il Vitolo, alla luce delle innumerevoli catture ottenute sul posto puntava su una tattica semplice ma sicura: “il cefalo che avvince”. Arrivati sul posto però già numerosi palloni occupavano il fazzoletto di roccia del quale il tanto rammaricato Giovanni aveva sostenuto essere il punto migliore. Senza indugiare troppo e con la forza d’animo che lo contraddistingue decideva di continuare a razzolare nel bassofondo. Dopo la prima ora di gara il cavetto rimaneva vuoto; saranno state le pessime condizioni del mare, sarà stata la mancanza di informazioni su un luogo già di per sé battuto o forse sarà stato il fatto che ci hanno messo quasi 40 minuti a cambiarsi… comunque sia il cavetto era lì pronto ad attendere.

Senza neanche a dirlo ed ecco che la giornata prendeva una sterzata. Su una punta fortemente battuta dalle onde, i ragazzi individuavano un bel branco di cefali, di quelli che il presidente conosce bene. La sua auto-elevazione a noto “cefalaro della zona” sarà servita o no a qualcosa?! Ecco infatti che un bell’esemplare di muggine chiapparolus dava coraggio alla squadra facendo sperare in un piazzamento. Nulla si sapeva degli altri equipaggi spariti nell’orizzonte. Continuando nella ricerca Luca individuava una bella spigola senza tuttavia riuscire a portarla in cavetto. Subito dopo sbagliava anch’egli un altro cefalo. Del Cozzi nulla si sapeva. Ecco però che l’esperienza di Massimiliano iniziava a dare i suoi frutti. Serviva un’altra preda, meglio un’altra specie diceva Giovanni. E allora via con il gommone alla ricerca di punti in cui le onde generavano risacca. Il mare, quest’oggi avaro di prede, regalava un’inspettata cattura alla Olokun, venuta sempre dal solito Giovanni e sempre della stessa specie. Era ormai tempo di rientrare; e come può rientrare un equipaggio vittorioso? Beh, per primo ovviamente!

Consegnato il cavetto ai giudici i tre audaci hanno atteso il rientro degli equipaggi che con tutta calma tornavano dalle secche a largo con carnieri poveri. Dopo una breve pausa rigeneratrice, ha avuto inizio la solenne pesatura…

Sin dalle prime operazioni si intuiva che pesce quest’oggi non ne era uscito in abbondanza; i carnieri infatti erano composti in prevalenza da tordi, fatta eccezione per un bel barracuda di circa 1 kg, un bel sarago che alla bilancia faceva registrare 700 gr, un bel grongo e…i due cefali del Team Olokun. A quel punto le voci del coro facevano risuonare il nome di un Team ai più sconosciuto; il dato era ormai certo: primi!!! I commenti iniziali sono stati: “ma chi è ha vinto…?” ed altri: “i ragazzi di Ostia, Olokun” e ancora: “Chi?!”.

Fase della pesatura

I due esemplari di muggine di circa 1,5 kg l’uno avevano regalato la prima vittoria non-ufficiale alla piccola e “sconosciuta” società laziale. Un commento del presidente riassumeva in stile epocale questo trionfo:” due cefali per noi…un balzo da gigante per questa circolo”. Arrivati a conclusione della giornata nessuno si aspettava, tuttavia, una così generosa premiazione. La bellissima coppa messa in palio, opera dello scultore locale Lino Faraoni, rimaneva ben salda tra le mani del presidente Vitolo che, orgoglioso del titolo ottenuto sfoggiava un sorriso d’altri tempi. In ricordo di questa giornata tutti i ragazzi hanno ricevuto in dono una medaglia e un premio offerto dagli sponsor, un gesto tanto semplice quanto gratificante. I tanti sponsor accorsi per l’occasione, tra cui Seatec ed Emporio del Pescatore, hanno offerto ricchi doni agli atleti. In particolare al nostro team è andata una fornitura ufficiale della Seatec: un fucile misura 75, un paio di pinne e un borsone porta attrezzature.

Primiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

 

 

 

 

 

 

 

Concludendo questo simpatico riassunto in modo serio…vorrei fare i complimenti a nome dell’intera comunità di olokunniti al trio che ha regalato a tutti noi pescatori incalliti una gioia e soprattutto un posto degno di cronaca in questa disciplina almeno per un occasione.

Renato Greco

Trofeo Security Apnea 10 anni in sicurezza

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Domenica 11 Dicembre 2011 presso il Forum Sport Center si terrà una prova di qualificazione nazionale di Apnea Statica e Apnea Dinamica con e senza attrezzi valevole come Campionato Provinciale di Roma. Invito tutti i soci a partecipare. Potete visionare il regolamento al link http://www.apneamagazine.com/ibf/index.php?showtopic=79922&hl=

Prima selettiva di pesca a Capo Linaro

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DSCN1981_600x80040 atleti di 11 società diverse si sono affrontati domenica 16 ottobre a Santa Marinella per la prima gara selettiva della stagione 2011/2012. Giornata stupenda, acqua pulitissima, carnieri spettacolari per quantità e qualità (preda più grande un ORATA DA 3.20KG catturata da Paluzzi) hanno deliziato i molti spettatori accorsi; impeccabile l’organizzazione dell’Apnea Team Roma. Per la prima volta, anche se con il solo Renato Greco, c’eravamo anche noi come società. La prossima tappa è a Foce Verde (LT) forse il 5 novembre …… chiamo all’appello Luca de Vita, Giordano Cristofoletti e Giuliano Caforio assenti giustificati per domenica …???!!

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Censimento PESCA IN MARE

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Lunedì 31 gennaio 2011 è giunta l’attesa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto con cui il MIPAAF istituiva l’obbligo di censimento per la pesca sportiva e ricreativa in mare.Da questo momento scatta il conto alla rovescia per l’entrata in vigore del decreto, che prevede un periodo di vacatio legis di 90 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In pratica, a partire dal 1 maggio sarà obbligatorio compilare ed inviare il questionario per poter esercitare qualsiasi tecnica di pesca, non professionale, in mare. A partire dal 1 maggio, pertanto, chi verrà trovato sprovvisto della comunicazione di censimento avrà 10 giorni di tempo per mettersi in regola senza incorrere in alcuna sanzione.

Per effettuare la comunicazione è possibile:

1) utilizzare l’apposita applicazione sul sito del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;
2) rivolgersi al locale ufficio delle Capitanerie di Porto;
3) usare come tramite l’associazione di appartenza (es: FIPSAS), ma al momento non è ancora chiaro il meccanismo con cui questa modalità potrà trovare concreta applicazione.
Fonte: www.apneamagazine.com